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La castagna, è un sostantivo femminile. Frutto del castagno, un albero molto diffuso in Italia ed in Europa. Nella regione del Trentino Alto Adige e specificamente nella zona ticinese, ci sono interi boschi di castagno.

Usiamo la parola castagna anche in modo alterato (come spesso facciamo con molte altre parole) e quindi esiste:

  • il diminuitivo: castagnetta, castagnina, castagnola
  • lo spregiativo: castagnuccia
  • il peggorativo: castagniaccia

Le castagne possono poi essere accompagnate da alcuni verbi, specialmente per descrivere la preparazione delle castagne:

  • sbucciare o sgusciare le castagne, ovvero togliere la scorza;
  • mondare le castagne., levando la pellicina della castagna;
  • castrare le castagne fare un taglio trasversale nel guscio perché non scoppino quando si arrostiscono
  • lessare le castagne
  • arrostire le castagne (caldarrosta)
  • candire le castagne, cotte in sciroppo di zucchero (che poi sarebbero i famosi marrons glacés francesi)
  • macinare le castagne secche per ottenere la farina di castagne

 

Qui di seguito una delle ricette italiane più tradizionali da fare con le castagne, è una ricetta toscana:

Il castagnaccio by Posate Spaiate

 

Castagnaccio_Posate Spaiate

 

 

Ci sono altre parole e aggettivi in italiano che vengono dalla botanica, come la castagna. Se volete saperne di più cliccate qui sotto. Silvia di ItalianoAllegro vi spiega l’uso e l’origine dell’aggettivo pignolo (c’è anche un video carinissimo!) che è molto usato nella lingua italiana parlata e scritta.

 

L’aggettivo ‘pignolo’ by ItalianoAllegro

 

 

 

P.S. Curiosita’ per comprendere l’italiano parlato

C’ è un tipo di castagna, o meglio il cugino della castagna, che viene chiamato ‘marrone’, è un frutto più grande e rotondo e si trova in collina e in pianura (mentre la castagna di solito è selvatica e si trova in montagna).

La parola marrone nell’italiano parlato/popolare viene usata anche in un modo un po’ volgare per esprimere che qualcosa ci dà fastidio. La usiamo al plurale e diciamo:

  • non mi rompere i maroni =  ‘dare fastidio’, ‘rompere le scatole’, ‘rompere i coglioni’ ecc.

Attenzione se dite le parole in rosa risultano volgari 😉

 

 

 

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